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domenica 6 marzo 2016

L’autunno è la mia primavera, I tesori della terza età

By leggoerifletto

Preghiera della terza età e altre preghiere - C. Riovài

Padre santo,
m’accorgo che la mia vita avanza e corre veloce.
Se guardo la strada percorsa,
temo che non sia stata perfetta come tu l’avresti voluta.
Di questo perdonami, Signore.
Ma soprattutto ti ringrazio
Per tutto ciò che in essa vi è stato di bene.
Questi ultimi anni o giorni che mi concedi,
siano l’estremo atto fecondo della mia vita.
Donami la serenità e la pace dell’anima.
Riempi del tuo amore misericordioso le ore della mia solitudine,
benedici coloro che amo e quanti mi fanno del bene.
Aiutami a perdonare con sincera carità.
Accetta l’offerta della mia debolezza, delle mie sofferenze,
e anche delle gioie che tu vorrai spargere sul mio cammino.
Tutto trasforma e santifica a lode del tuo nome
e a santificazione del tuo Regno.
O Maria, madre del mio Dio,
degnati di proiettare sull’ultimo tratto della mia esistenza
un riflesso della tua santità.
Offri questa mia vita a Dio Padre
e  ricevimi tra le tue braccia materne nell’ora della morte. Amen.

- C. Riovài -

Da: L’autunno è la mia primavera, I tesori della terza età - ed. Studio Domenicano



Nell'età avanzata 

O Signore, sento che la mia vita s'incammina verso il tramonto. 
Se guardo il mio passato, due sentimenti m'invadono l'animo: il pentimento e il ringraziamento. 
Signore, ti domando perdono di tutto il male che ho fatto e mi affido al tuo amore misericordioso. 
Ti ringrazio per tutti i doni di cui mi hai colmato durante la vita. 
Ti prego, conservami vivo e aperto ai problemi del mondo, capace di accettare le nuove generazioni e di rendermi ancora utile. 
Concedimi di trascorrere questi ultimi giorni nella serenità, nella pace e in buona salute. 
Ma se l'infermità dovesse colpirmi, dammi la forza di accettarla con amore. 
Ti prego per coloro che mi vogliono bene e che non mi lasciano solo. 
Sii vicino a tutti gli anziani che sono abbandonati. 
Signore, mia speranza, io vengo incontro a te.



Benedetti quelli che mi guardano con simpatia.
Benedetti quelli che comprendono il mio camminare stanco.
Benedetti quelli che parlano a voce alta per minimizzare la mia sordità.
Benedetti quelli che stringono con calore le mie mani tremanti.
Benedetti quelli che si intessano della mia lontana giovinezza.
Benedetti quelli che non si stancano di ascoltare i miei discorsi già tante volte ripetuti.
Benedetti quelli che comprendono il mio bisogno di affetto.
Benedetti quelli che mi regalano frammenti del loro tempo.
Benedetti quelli che si ricordano della mia solitudine.
Benedetti quelli che mi sono vicini nella sofferenza.
Beati quelli che rallegrano gli ultimi giorni della mia vita.
Beati quelli che mi sono vicini nel momento del passaggio.
Quando entrerò nella vita eterna mi ricorderò di loro presso il Signore Gesù Cristo.























Buona giornata a tutti.:-)

sabato 12 dicembre 2015

Il Natale è una verità

Originally posted on leggoerifletto

da: "Un Natale vero?" - card. Giacomo Biffi

"Il Natale è una verità:
la verità di Dio che sorprendentemente ci ama 
ed è venuto a farsi uno di noi. 
Dio ormai non ci lascia più; 
non siamo più soli: i compagni, gli amici, i parenti 
ci possono abbandonare.
Ma il Dio che ha tanto amato il mondo 
da dare il suo unico Figlio, 
unito personalmente per sempre alla nostra natura 
di creature fragili e dolenti, 
non ci abbandonerà mai alle nostre tristezze, 
alla nostra inquietudine, 
al nostro peccato. 
Non è una fiaba, è una notizia, 
cioè l'informazione su un fatto avvenuto; 
non è un bel sogno, 
è una realtà ancora più bella 
di ciò che desidereremmo sognare. 
Nessun uomo ormai può sfuggire al suo Creatore, 
che lo insegue, 
lo vuol raggiungere e legare a sè. 
Non possiamo sfuggirgli, 
perché il suo amore corre più veloce di noi."



- Cardinale Giacomo Biffi - 
da: "Un Natale Vero?", Edizioni Studio Domenicano

Giotto -Natività, particolare- Cappella degli Scrovegni, Padova

«Cristo nella mangiatoia [...]. Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro [...]. Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì Egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì Egli dice “sì”. 
Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì Egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente incomparabile. 
Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”. 
Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima, lì 
Egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il Suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del Suo amore, della Sua vicinanza e della Sua grazia».


- Dietrich Bonhoeffer -





Dal Natale nasce una famiglia. È la festa di oggi: la famiglia di Gesù, santa perché Sua. Non si diventa familiari di Dio per diritto; non è un’eredità; non è mai un possesso. È la famiglia di coloro che lo hanno accolto nella fede, che da lui ricevono il potere di diventare figli di Dio.
È una famiglia larga, di uomini e donne veri, di fratelli più piccoli di Gesù, di peccatori perdonati, di uomini qualsiasi chiamati a seguirlo. È quella discendenza enorme che compone il cielo stellato promesso ad Abramo.
La liturgia ci presenta la Santa Famiglia di Nazareth. Cosa vuole insegnarci? Che il bambino Gesù ne è il centro, il cuore, il motivo dell’amore. Come dire che senza Gesù, e senza averlo preso con sé, non ci sarebbe stata quella famiglia, si sarebbe rotta al suo nascere.
Prendiamo Gesù con noi e saremo salvi. Prendiamo Gesù con noi e sapremo vivere assieme, in famiglia e con gli altri. Accogliamo la parola dell’Angelo, il Vangelo, e sapremo percorrere le vie della vita, sapremo evitare i pericoli, e comunque trovare il nostro Egitto, il nostro rifugio, anche se ci costa.

- Papa Benedetto XVI - 


























Buona giornata a tutti. :-)

leggoerifletto