La biblioteca digitale della letteratura italiana>>>Dal sito web www.letteraturaitaliana.net/

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giovedì 28 febbraio 2019

Parola

PAROLA
Mi piacciono le parole pesate
uscite di bocca a chi le ha masticate frantumate.
Parole che ora sono le parole che profumano di Viola di tarassaco d’olivo di fiore di campo , di mani di carpentiere che opera per durare
Parole diventare leggere come l’aria per entrare nelle feritoie impossibili pesate su una bilancia immaginaria 
Una vale più di mille altre 
Il luccichio abbaglia 
La parola incarnata ti entra piano piano ti nutre è un mattino ti è chiaro ..
Ho sete di te ancora.
Da Poesie d’amore di pane e silenzio
Monica Rovatti
PARROCCHIA DELL’INVISIBILE A TERZELLI
LA PREGHIERA DI GIGI 
Padre, lo sai che non fa male a nessuno la nostra ricchezza di libertà, nelle nostre preghiere con fiocchi di neve, nella nostra speranza che fa rinascere il brivido dalle nostre mani. 
Donaci il morso della vita, l’amore degli amanti, la capacità di vedere la luna anche quando la finestra è gelata; donaci di essere semplici, fiduciosi con te, di essere capaci di chiudere gli occhi e fidarci, di avere il coraggio di amare con tutto quello che abbiamo.
Donaci di lasciare che sia la vita, silenziosa e forte, a cambiarci una briciola giorno.
Luigi Verdi

giovedì 7 giugno 2018

LeggiAmo SI E' TRASFERITO


               >>>> /noncerosasenzaspine.com/

Informazioni in breve: La Fraternità di Romena ha sede in un’antica pieve lungo una via di pellegrinaggio verso Roma, sulle colline del Casentino, in Toscana. Oltre che dalla chiesa romanica, il complesso è costituito dalla canonica (che ospita corsi, attività e ha alcune camere); dalla casa colonica (che accoglie gli ospiti ed è dotata di cappella); da un punto di ristoro con prodotti tipici e bio­logici, spazi esterni e una passeggiata meditativa nei boschi.
«La Fraternità di Romena è un luogo aperto a tutti coloro che abbiano il desiderio di entra­re», spiega il responsabile, don Luigi Ver­di. «Sin dall’inizio del nostro cammino, ci siamo lasciati ispirare da una poesia del mistico Rumi, che dice: “Vieni, vieni, chiunque tu sia, sognato­re, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni, an­che se hai infranto i tuoi voti mille volte. Vieni, vieni, nonostante tutto, vieni”. Quindi, il desti­natario delle nostre proposte è chiunque senta il bisogno di avvicinarsi alla nostra pieve, qualun­que sia il suo percorso di vita».
La pieve di Romena è millenaria e sorge lungo l’antica via di pellegrinaggio per Roma, tra le colline del Casentino. Ed è proprio a tutti gli uomini e le donne che la Fraternità di Ro­mena si rivolge. «All’inizio, la nostra Fraternità attraeva soprattutto i giovani e le persone che si erano allontanate da un percorso di fede», spie­ga don Verdi. «Oggi giungono persone di ogni tipo, viandanti in cammino sulla strada della vita che qui cercano uno spazio di incontro, di rifles­sione, di autenticità. A loro affidiamo semplice­mente una porta aperta, il calore di un abbraccio e la possibilità di esprimere se stessi nel modo che sentono proprio. Oggi, in seno alla famiglia, lasciare spazio alla riflessione e al confronto con la parola di Dio riveste sempre più importanza. In questo tempo, in cui la vita sembra raggiun­gerci solamente attraverso degli schermi, è fon­damentale ritrovare l’importanza della parola: sempre più spesso in famiglia si parla troppo poco e soprattutto si parla poco delle proprie emozioni, dei propri sentimenti, degli stati d’a­nimo. Imparare a comunicare è il presupposto per imparare a riconoscere se stessi e gli altri e quindi Dio. Il confronto con la parola di Dio può avvenire solo se, nel frattempo, non abbiamo trascurato di parlare tra noi, in famiglia, di quel che desideriamo, di quel che ci angoscia oppure ci preoccupa, insomma di tutto ciò che riempie e fa battere il nostro cuore come la meraviglia, il dolore, oppure l’amore. Dio sta proprio là».
Le porte della Fraternità si aprono pertanto anche alle esigenze delle famiglie: sono propo­ste attività specifiche rivolte alle coppie, a quelle che si vogliono sposare e a quelle che attraver­sano momenti di crisi. Appuntamento fisso a Romena è quello della domenica e, una volta al mese le famiglie si possono riunire: la proposta è rivolta ai genitori e, parallelamente, ai bambini, affinché la famiglia nel suo insieme possa vivere un clima di comunione.
La Fraternità di Romena è anche a disposi­zione delle coppie che ne facciano richiesta e promuove altre attività di approfondimento, di lavoro, di condivisione.

La scheda è tratta dal volume di Barbara GaravagliaLuoghi dello spirito. Guida pratica ai centri di spiritualità per famiglie. Introduzione di Luciano Moia, Collana «Lapislazzuli», EDB, Bologna 2017, pp. 72, € 9,50. 9788


Barbara Garavaglia, laureata in Architettura al Politecnico di Milano, è giornalista professionista e collabora con alcune testate giornalistiche (CredereIl Segno nel mondoNoi famiglia&vita). È catechista nel percorso di iniziazione cristiana della parrocchia di San Niccolò a Lecco di cui è anche membro del Consiglio pastorale. Tra le sue pubblicazioni: Malato d’infinito. Don Gnocchi e le virtù (Centro Ambrosiano, 2013) e 80 anni di impegno. L’Unitalsi di Lecco (Lecco, 2008).
Luciano Moia, è caporedattore del quotidiano Avvenire.
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>>> girobloggando.wordpress.com/

martedì 13 marzo 2018

Semplicemente VIVERE🙏🏻Un Ode alla vita “A Morte Devagar”

www.romena.it/

Antonietta Potente

SEMPLICEMENTE VIVERE cinque passi per un nuovo inizio

Dovremmo aprire gli occhi sui dettagli della vita. 

A volte a noi la normalità appare noiosa e 

insignificante e ha bisogno di momenti di solennità. 

Ma la vita è l’unico spazio che abbiamo 

per poter accogliere, per poter amare”.

Antonietta Potente

Che cosa può aiutarci a dare più qualità alla nostra vita? Come possiamo ritrovare la sorgente della nostra semplicità? Antonietta Potente apre il nostro cuore alla ricerca, ci invita a scoprire le condizioni che sono necessarie per sentirsi a casa con se stessi e con gli altri. Il libro, che era stato pubblicato nel 2007 è stato interamente rivisto e ampliato. In questa nuova versione contiene un recentissimo, appassionato intervento della Potente su comedare un nuovo inizio alla propria vita attraverso cinque proposte concrete. A seguire altre tre riflessioni su ciò che sta alla base del ‘semplicemente vivere’: consapevolezza, fedeltà, essenzialità.

UN ODE ALLA VITA “A MORTE DEVAGAR”


Omaggio a questa bellissima poesia erroneamente attribuita a Pablo Neruda, narrata da Nando Gazzolo con sottofondo musicale di Riccardo Cimino.
 Bellissima ed intesa poesia di Martha Medeiros, perché di fronte a questa ode alla vita non ci si può non soffermare, non si può non riflettere, e prendere atto sul fatto che.. “essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.”. Di seguito pubblico il testo della poesia (“A Morte Devagar” è il suo titolo originale):
Lentamente muore
“Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente

chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo

quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore

chi non viaggia,

chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza

porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

giovedì 1 marzo 2018

Semplicemente GRAZIE





"Semplicemente GRAZIE": è uscito il libro di Romena su Papa Francesco


COPERTINA libro PapaOK
Un libro per esprimere in maniera fresca, colorata, dinamica, un affettuoso e motivato grazie a Papa Francesco. E' questo il contenuto di Semplicemente grazie, il libro-rivista che la Fraternità di Romena ha deciso di pubblicare in occasione del quinto  anniversario dall’elezione di un Papa che sta cambiando profondamente la chiesa.Semplicemente grazie riprende lo stile della rivista della fraternità proponendo un racconto corale cui partecipano con editoriali e interviste tante figure della cosiddetta chiesa di periferia, da  Luigi Ciotti Alberto Maggi,  da Ermes Ronchi Carlo Molari, ma anche tanti laici, da Moni Ovadia a Erri De Luca, da Grazia Francescato a Eraldo AffinatiNe esce un ritratto vivace e inedito non solo del Papa ma anche di un mondo: quello di cui fanno parte tante realtà di base della chiesa e non solo che vedono riconosciuto nelle parole e nello stile del Papa il proprio bisogno di una spiritualità aderente alla vita e di una chiesa vicina al Vangelo. Semplicemente grazie è già disponibile a Romena e può essere acquistato online al costo di 10 euro (compra Online).Il libro-rivista sarà invece inviato gratuitamente nel mese di marzo a tutti coloro che sono iscritti all’edizione cartacea della nostra rivista e sostituirà il numero di primavera del giornalino. 
 >>> www.romena.it/15-news/news-da-romena/2916-semplicemente-grazie-e-uscito-il-libro-di-romena-su-papa-francesco

Romena

convegno 11 marzo2

Domenica 11 marzo: un'orchestra, un poeta e una suora pellegrina per il primo convegno del 2018



saniansamble2

Sanitansamble si presenta: ecco come nasce e cosa è diventata l'orchestra
 che domenica 11 marzo si esibirà a Romena.



sanitansamble orchestraweb
L’Orchestra Sanitansamble è un'orchestra che coinvolge i bambini e i giovani del Rione Sanità di Napoli in un percorso educativo e di crescita centrato sulla musica. E’ uno dei simboli del percorso di rinascita di un quartiere spesso associato a storie di degrado e marginalità.Diretta dal maestro Paolo D’Acunzo, l’orchestra Sanitansamble si è esibita anche davanti al Papa, al presidente della Repubblica e in varie trasmissioni televisive.Guarda il trailer di presentazione

lunedì 8 gennaio 2018

Romena

COSI’ HO CONOSCIUTO LA FRATERNITA’ DI ROMENA…
alla fine del 2012 e l’inizio del 2013… dal video del concerto   di GianMaria Testa a Romena.✨🌻🍀💗
Grazie GianMaria...🙏🏻

Gianmaria Testa a Romena
L’inizio del concerto di Gianmaria testa alla Pieve di Romena il 21 settembre 2011 nell’ambito dell’incontro “Una fede nuda”. Il concerto viene introdotto dalla presentazione di don Luigi Verdi, responsabile della Fraternità di Romena.
002 pieve esterno illuminata



agenda
La mia ricerca di Dio attraverso la preghiera: la storia di Davide Volpe, Fraternità di Romena



                                                                   www.romena.it /pdf









"Semplicemente Vivere": don Luigi Verdi a Viadana (Mn) e Piacenza il 10 e 11 gennaio


Gigi incontri primopianoSemplicemente Vivere incontri2017 2018 immagine







Trascorso l'anno speciale dei 25 anni di Romena scandito dalle 8 tappe della Via della Resurrezione ritornano gli incontri di don Luigi in tantissime città italiane. Il tema degli incontri sarà "Semplicemente Vivere".
VIADANA (MN) - mercoledì 10 gennaio 2018
Chiesa di Castello - piazza Parazzi - ore 21.00
PIACENZA - giovedì 11 gennaio 2018Parr. Santa Franca - P.zza Paolo VI, 1 - ore 21.00

giovedì 31 agosto 2017

Frittata si ...


ma a 🔆c🤡o😃l🌻o🍀r🌈i🌼


Uova zucchine pomodorini ed erbette varie (curcuma pepe sale qb)
Buon appetito...
Grazie amore mio ❤ ti amooooo💑
E mi raccomando ...LeggiAmo

domenica 20 agosto 2017

Eppur questo non basta.



don Luigi Verdi 🌻 www.romena.it

Eppur questo non basta.
"E' fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.
Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.
Ne' il bene ne' il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.
La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.
Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta."

Stalker recita una poesia di Arsenij Tarkovskij, padre del regista.

Andrej Tarkovskij - Stalker - 1979 - 11 - E pur questo non basta