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lunedì 18 gennaio 2016

Il Kullervo di Tolkien

Il Kullervo di Tolkien a marzo 2016 in edizione italiana.

Oronzo CilliaTolkien collection 
*La Storia di Kullervo* è l’“inedito” (in realtà pubblicato già nel 2010 nel n. 7 dei *Tolkien Studies)*, considerarlo un omaggio tolkieniano alla mitologia finlandese del *Kalevala*, i racconti raccolti e pubblicati dallo studioso *Elias Lönnrot*. Il racconto di *Kullervo*, uno dei protagonisti del poema finlandese, fu scritto da Tolkien tra il 1912 e il 1914 e influenzò a tal punto il professore oxoniense, da ispirarlo per il personaggio di TúrinTurambar. Il testo è curato da Verlyn Flieger, tra le più importanti studiose tolkieniane al mondo, e *Roberto Arduini*, presidente del...

venerdì 1 gennaio 2016

Favola in bianco e nero - Dite AMICI ed entrate..."MELLON"

Mauro Corona 




Favola in bianco e nero - Mauro Corona

Nel poetico e tenebroso mondo boschivo di Mauro Corona, non è raro imbattersi in una favola. Ma non è scontato che si tratti di una favola idilliaca, perché è proprio quando la narrazione si avventura nel fantastico che l'autore trova l'occasione per far emergere con forza la sua vena più caustica e dissacrante. E questa volta è chiaro più che mai: "Ho scritto una fiaba catti­va sul Natale, perché il Natale è una festa catti­va dove si scoprono i cattivi che fanno i buoni". Se con Una lacrima color turchese ci aveva portato ad accettare lo straordinario, ovvero l'eccezionale scomparsa del Bambin Gesù, fuggito dai presepi di tutto il mondo per provocazione, in questo suo ideale seguito si spinge ancora più in là, sfidandoci ad accogliere il diverso. Favola in bianco e nero si apre, infatti, con la prodigiosa apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una con la pelle bianca e l'altra con la pelle nera, che si materializzano, inaspettatamente, allo scoccare della mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione che si scatena, però, è piuttosto prevedibile, perché tutti cercano di rimuovere la statuina di colore; del resto, la tradizione vuole che Gesù abbia la pelle bianca, nessuno è in grado di tollerare una simile anomalia. Senza grandi giri di parole, dunque, Mauro Corona ci inchioda alle nostre responsabilità. Ci grida in faccia che "la guerra siamo noi", "che tentiamo di fregare l'amico a ogni passo", "che teniamo il marcio dentro per paura di essere scoperti" e ci invita a riflettere, lanciandoci un monito che, alla luce dei recenti avvenimenti legati agli sbarchi dei migranti, si fa ancora più severo e urgente. 



Mauro Corona - Favola in bianco e nero - Mondadori (part 1 di 2)



Mauro Corona - Favola in bianco e nero -
Mondadori (part 2di 2)