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giovedì 9 febbraio 2017

Pregherò (Stand by Me) un giorno credi...credevi nell'isola che non c'è & non ...sono solo canzonette


NON...  SONO SOLO CANZONETTE!


ADRIANO CELENTANO - Pregherò (Stand by Me)



                                            Preghero live


                                 Ben E. King - Stand by me


When the night has come, and the land is dark
And the moon is the only light we will see
No, I won't be afraid, oh, I won't be afraid
Just as long as you stand, stand by me
So darlin', darlin' stand by me
Oh stand by me
Oh stand, stand by me, stand by me

If the sky that we look upon should tumble and fall
Or the mountain should crumble to the sea
I won't cry, I won't cry, no, I won't shed a tear
Just as long as you stand, stand by me
And darlin', darlin' stand by me
Oh stand by me
Whoa stand now, stand by me, stand by me
*Solo*

And darlin', darlin' stand by me
Oh stand by me
Oh stand now, stand by me, stand by me

If the sky that we look upon should tumble and fall
Or the mountain should crumble to the sea
I won't cry, I won't cry, no, I won't shed a tear
Just as long as you stand, stand by me
And darlin', darlin' stand by me
Oh stand by me
Whoa stand now, stand by me, stand by me
So darlin', darlin' stand by me
Oh stand by me
Oh stand now, stand by me, stand by me
Whenever you're in trouble won't you stand by me
Oh stand by me
Whoa stand now, oh stand, stand by me... 




                           Edoardo Bennato - "Un giorno credi"



                             Un giorno credi - Edoardo Bennato


                             l'isola che non c'è - edoardo bennato

Attenti A Quei Due - The Persuaders - Sigla iniziale

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IL SOGNO DI MARIA - Fabrizio De Andrè

1970 La buona novella..
Dei versi di Fabrizio, ormai giunto alla maturità espressiva, c'è da segnare l'uso della metrica e della rima. Ne è divenuto così padrone da non perdere occasione per proporre un'immagine. E qui le immagini si rincorrono, si sovrappongono, si ammucchiano una contro l'altra dal primo verso all'ultimo..

IL SOGNO DI MARIA (Testo)

"Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate -
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era

- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posasti le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.

Il sogno di Maria è la spiegazione che Maria, con ingenuità e timore, dà a Giuseppe, per giustificare il suo stato. Attraverso le immagini oniriche di un volo, Maria ricostruisce l'incontro con l'angelo che le ha lasciato "parole confuse ... nella mente / svanite in un sogno, ma impresse nel ventre". La reazione del buon vecchio Giuseppe, nonostante lo stupore, è piena di calma e di tenerezza e si esprime attraverso una dolcissima carezza, come dolce, e a tratti da brivido, è la linea melodico-armonica, in minore ammiccante al maggiore. Tale effetto viene esaltato da alcuni segmenti di arrangiamento, forse qui più curato che altrove. www.giuseppecirigliano.it/
http://www.giuseppecirigliano.it/FDA/enterdeandr%C3%A9.htm

mercoledì 3 agosto 2016

Una carezza in un pugno...


https://media1.tenor.com/images/9ac3216b80b121fc16198cab45445cfa/tenor.gif?itemid=5353730
Caffè 

Adriano Celentano - Una carezza in un pugno

A mezzanotte sai 
che io ti penserò 
ovunque tu sarai, sei mia 
e stringerò il cuscino fra le braccia 
mentre cercherò il tuo viso 
che splendido nell'ombra apparirà 
mi sembrerà di cogliere 
una stella in mezzo al ciel, 
così tu non sarai lontano 
quando brillerai nella mia mano. 
Ma non vorrei che tu 
a mezzanotte e tre, 
stai già pensando a un altro uomo. 
Mi sento già sperduto 
e la mia mano 
dove prima tu brillavi, 
è diventata un pugno chiuso, sai. 
Cattivo come adesso 
non lo sono stato mai, 
e quando mezzanotte viene, 
se davvero mi vuoi bene, 
pensami mezz'ora almeno, 
e dal pugno chiuso 
una carezza nascerà. 
E stringerò il cuscino fra le braccia 
mentre cercherò il tuo viso 
che splendido nell'ombra apparirà. 
Ma non vorrei che tu 
a mezzanotte e tre, 
stai già pensando a un altro uomo. 
Mi sento già sperduto 
e la mia mano 
dove prima tu brillavi, 
è diventata un pugno chiuso, sai. 
Cattivo come adesso 
non lo sono stato mai, 
e quando mezzanotte viene, 
se davvero mi vuoi bene, 
pensami mezz'ora almeno, 
e dal pugno chiuso 
una carezza nascerà.



promemoria..


by Andrea

…VERITÀ NASCOSTE….


Dal libro “Tutte le barzellette su Totti”

lettera alla fidanzata

..Carissima,t’ho vista ieri ner mentre che scennevi er cane pe’ pisciallo, triste triste...Capisco che ciài er patè d’animo pe’ la guera, de fronte a ‘ste cose restamo tutti putrefatti, ma nun vorei che sodomizzassi er tutto;capita anche a me de sentì ccome ‘n dolore ‘n mezzo allo sterco, come che avessi fatto troppo bidi bolding, quanno che sento parlà l’ambientalisti islamici, e m’arivano certe zampate de caldo… come sotto a li raggi ultraviolenti...Spesso ci si deve da fermarsi e darsi una rifucilata, come Tomba dopo che vinceva ‘no Slavo Gigante, e siccome che anche l’ottico vole la sua parte (a proposito, ho saputo che da vicino ce vedi bene ma da lontano sei lesbica), diciamo chiaramente che rispetto a ‘sti arabi semo agli antilopi, perché so’ solo degli animali, che vivono allo stato ebraico...Ora speziamo un’arancia in favore della pace, è inutile piangere sul latte macchiato, dobbiamo anzi unì l’utero ar dilettovole, evitando però de dacce la zuppa su li piedi!!!..Tu hai studiato molto, ma io, sa, i so’ ‘n’auto de latta, ho iniziato affliggendo i manifesti quando c’era peluria d’operai, ma ora vivo bene, anche se nun ciò le piume de stronzo pe’ famme aria...Da vecchio non vojo più èsse di sgombro a questo mondo, e quanno che moro me faccio cromare...Pace e pene
Frenciesco Toti

Francesco Totti, altresì noto come “er Pupone”, ha provveduto lui stesso a forzare la mano sulla sua “rusticanza”, consapevole del grande affetto di cui è circondato; e con questo libro, ribadisco, da lui stesso voluto e sostenuto, ci ha simpaticamente divertito, e sensibilmente devoluto gli incassi, come quelli di tutti i suoi libri, ad associazioni come l’Unicef…