Solo chi ha molto navigato e ha attraversato i mari in pace e in tempesta conosce la gioia che il mare infonde nell'animo dei naviganti.
Itaca per sempre - Luigi Malerba ♡ ♡ ♡ ♡ ♡
La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
Leonardo da Vinci
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Wolfgang Fasser è in missione, come ogni anno è solito fare, in Lesotho, un piccolo regno dell'Africa meridionale. Sempre al suo ritorno ci porta il racconto delle esperienze vissute, trasferendoci in particolare l'innato spirito di comunità di quel popolo. Questa volta ci regala un'anticipazione, facendoci partecipi della sua esperienza grazie ad una lettera sonora tutta da ascoltare. Riflessioni, incontri, canti e musica sono i contenuti di questa lettera speciale: buon ascolto.
“A cosa deve servire il cammino di questo anno speciale? A nutrire la nostra vita. Se di questo percorso dovessero rimanere solo pensieri, libri, qualche pagina di Internet, non sarebbe servito: occorre che i valori su cui ci impegneremo scendano in terra per nutrire le nostre pratiche quotidiane”. Assumo questa pillola di saggezza del nostro Wolfgang Fasser per aprire su questo spazio del blog il racconto del percorso che in questi giorni è iniziato a Romena. Un percorso di un anno e mezzo in cui cammineremo nel cuore delle otto parole che sono al cuore della nostra esperienza: umiltà, fiducia, libertà, leggerezza, fedeltà, perdono, tenerezza e amore. Insieme alle parole di Wolfgang vi propongo anche una meravigliosa poesia di Nazim Hikmet, “Non vivere su questa terra come un inquilino”, che mi sembra vada nella stessa direzione. E sulla scia dei pensieri di Wolfgang (che potete anche ascoltare qui sotto) e di questa…
Ragazzo mio, io non ho paura di morire. Tuttavia, ogni tanto mentre lavoro nella solitudine della notte, ho un sussulto nel cuore, saziarsi della vita vita, figlio mio, è impossibile. Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda: in questo mondo devi vivere saldo, vivere come nella casa paterna.
Credi al grano, alla terra, al mare ma prima di tutto all’uomo. Ama la nuvola, il libro la macchina, ma prima di tutto l’uomo. Senti in fondo al tuo cuore il dolore del ramo che secca, della stella che si spegne, della bestia ferita, ma prima di tutto il dolore dell’uomo. Godi di tutti i beni terrestri, del sole, della pioggia e della neve, dell’inverno e dell’estate, del buio e della luce, ma prima di tutto godi dell’uomo.
« La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio, come fa lo scoiattolo, ad esempio, / senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là. / Non avrai altro da fare che vivere. »