La biblioteca digitale della letteratura italiana>>>Dal sito web www.letteraturaitaliana.net/

La biblioteca digitale della letteratura italiana>>>Dal sito web www.letteraturaitaliana.net/
Avvertenza Alcuni testi o immagini inserite in questo blog potrebbero essere tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Visualizzazione post con etichetta Wolfgang Fasser. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wolfgang Fasser. Mostra tutti i post

venerdì 13 gennaio 2017

Lettera dall'Africa ...Wolfgang Fasser

Lesotho 2016 17 0019

Wolfgang Fasser è in missione, come ogni anno è solito fare, in Lesotho, un piccolo regno dell'Africa meridionale. Sempre al suo ritorno ci porta il racconto delle esperienze vissute, trasferendoci in particolare l'innato spirito di comunità di quel popolo. Questa volta ci regala un'anticipazione, facendoci partecipi della sua esperienza grazie ad una lettera sonora tutta da ascoltare. Riflessioni, incontri, canti e musica sono i contenuti di questa lettera speciale: buon ascolto.

Ascolta: Lettera dall'Africa 2017

Wolfgang è il custode dell'ermo della Fraternità di Romena di Quorle. In questa pagina trovate altri contributi del suo lavoro.

wwww.romena.it

mercoledì 13 aprile 2016

NON VIVERE SU QUESTA TERRA COME UN INQUILINO…


24-ritratto2“A cosa deve servire il cammino di questo anno speciale? A nutrire la nostra vita. Se di questo percorso dovessero rimanere solo pensieri, libri, qualche pagina di Internet, non sarebbe servito: occorre che i valori su cui ci impegneremo scendano in terra per nutrire le nostre pratiche quotidiane”.
Assumo questa pillola di saggezza del nostro Wolfgang Fasser per aprire su questo spazio del blog il racconto del percorso che in questi giorni è iniziato a Romena.
Un percorso di un anno e mezzo in cui cammineremo nel cuore delle otto parole che sono al cuore della nostra esperienza: umiltà, fiducia, libertà, leggerezza, fedeltà, perdono, tenerezza e amore.
Insieme alle parole di Wolfgang vi propongo anche una meravigliosa poesia di Nazim Hikmet, “Non vivere su questa terra come un inquilino”, che mi sembra vada nella stessa direzione.
E sulla scia dei pensieri di Wolfgang  (che potete anche ascoltare qui sotto) e di questa…
View original post 155 altre parole
Non vivere su questa terra come un inquilino
Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita vita, figlio mio,
è impossibile.

Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto
all’uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto
l’uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell’uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell’inverno e dell’estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell’uomo.
           Nazim Hikmet
« La vita non è uno scherzo. / Prendila sul serio,
come fa lo scoiattolo, ad esempio, / senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là. / Non avrai altro da fare che vivere. »
(Alla vita)

Commento alla poesia "Non vivere come un inquilino" di Nazim Hikmet