La biblioteca digitale della letteratura italiana>>>Dal sito web www.letteraturaitaliana.net/

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Visualizzazione post con etichetta Gianmaria Testa. Mostra tutti i post
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lunedì 8 gennaio 2018

Romena

COSI’ HO CONOSCIUTO LA FRATERNITA’ DI ROMENA…
alla fine del 2012 e l’inizio del 2013… dal video del concerto   di GianMaria Testa a Romena.✨🌻🍀💗
Grazie GianMaria...🙏🏻

Gianmaria Testa a Romena
L’inizio del concerto di Gianmaria testa alla Pieve di Romena il 21 settembre 2011 nell’ambito dell’incontro “Una fede nuda”. Il concerto viene introdotto dalla presentazione di don Luigi Verdi, responsabile della Fraternità di Romena.
002 pieve esterno illuminata



agenda
La mia ricerca di Dio attraverso la preghiera: la storia di Davide Volpe, Fraternità di Romena



                                                                   www.romena.it /pdf









"Semplicemente Vivere": don Luigi Verdi a Viadana (Mn) e Piacenza il 10 e 11 gennaio


Gigi incontri primopianoSemplicemente Vivere incontri2017 2018 immagine







Trascorso l'anno speciale dei 25 anni di Romena scandito dalle 8 tappe della Via della Resurrezione ritornano gli incontri di don Luigi in tantissime città italiane. Il tema degli incontri sarà "Semplicemente Vivere".
VIADANA (MN) - mercoledì 10 gennaio 2018
Chiesa di Castello - piazza Parazzi - ore 21.00
PIACENZA - giovedì 11 gennaio 2018Parr. Santa Franca - P.zza Paolo VI, 1 - ore 21.00

venerdì 1 settembre 2017

Volare...



DOBBIAMO VOLARE


Poche certezze e quelle poche che abbiamo basta un nonnulla e svaniscono in un attimo.  Siamo sempre sull’orlo di qualcosa … pronti a … sul filo di … e all’improvviso tutto cambia. Cambiano i margini, cambiano i confini, cambiano i colori, a fatica ci ritroviamo nella realta’ di ogni giorno, nella quotidianita’ alla quale ci aggrappiamo come un ancora di salvezza, un nido sicuro e familiare dove nulla puo’ succedere. Niente di piu’ incostistente in realta’, luoghi creati dalla nostra mente per salvarci, ma sono fragili case con porte che si scardinano facilmente, finestre che si scavalcano. Ecco che l’unico modo per essere felici e sicuri e’ volare, posandosi qua e la’ solo per riposare. Guardare, spaziare senza fermarsi mai, senza mettere radici da nessuna parte, perche’ qualcuno, in qualsiasi momento, ce le potrebbe strappare.
 Giuliana Campisi

 Le traiettorie delle mongolfiere - Gianmaria Testa
Lasciano tracce impercettibili, le traiettorie delle mongolfiere e l'uomo che sorveglia il cielo non scioglie la matassa del volo e non distingue più l'inizio di quando sono partite... sopra gli ormeggi e la zavorra sono partite... tolti gli ormeggi e la zavorra sono partite... a guardarle sono quasi immobili, lune piene contro il cielo chiaro e l'uomo che le sorveglia, adesso, non è più sicuro se veramente sono mai partite oppure sono sempre state lì, senza legami, colorate e immobili così...
anche noi... anche noi, con gli occhi controvento al cielo, abbiamo cercato e perso le tracce del loro volo dentro le nuvole del pomeriggio, nei pomeriggi delle città, ma chissà dove è incominciato tutto... chissà... 
anche noi... anche noi, con le mani puntate al cielo, abbiamo cercato e perso le tracce del loro volo... 
anche noi... anche noi, nelle nuvole del pomeriggio, nei pomeriggi delle città... ma chissà dove è incominciato tutto, chissà...
lasciano tracce impercettibili, le traiettorie delle mongolfiere e l'uomo che sorveglia il cielo non scioglie la matassa del volo e non distingue più l'inizio di quando sono partite... sopra gli ormeggi e la zavorra sono partite... sopra gli indugi e la zavorra sono partite...

giovedì 24 agosto 2017

Rising in Love...il fiume non può tornare indietro!

Rising in Love...

image

… SUBLIME … 

ADA LUZ MÁRQUEZ

“Le rughe dei miei occhi sono raggi di sole. Le rughe sulle mie guance sono onde del mare. Le rughe della mia fronte sono onde di sabbia.
Il mio viso è una tela dove è impresso il paesaggio che ho vissuto, la grande opera infinita che è la vita. Il mio viso è la poesia di Madre Terra, scritta sulla mia pelle. Le mie risate e le mie lacrime, i miei canti ed i miei silenzi, la vita vissuta ad ogni respiro.
Amo le mie rughe e le mie cicatrici, perché mi ricordano che sono stata, che sono e che sarò sempre più grande di ogni possibile dolore.”
(Ada Luz Márquez)
 by Giuliana
elaborazione immagine WEB

By leggoerifletto

Il fiume e l'oceano - Osho Rajneesh

Dicono che persino un fiume prima di riversarsi nell’oceano, tremi di paura. Guarda all'indietro per tutto il suo percorso le cime, le montagne, la lunga strada sinuosa attraverso le foreste, attraverso le persone e vede davanti a sé, un oceano così vasto, che entrarci dentro, sarebbe come sparire per sempre. Però non c'è verso.

Il fiume non può tornare indietro.

Neanche tu puoi farlo.

Tornare indietro è impossibile nell'esistenza; puoi solo andare avanti. Il fiume deve rischiare ed entrare nell'oceano. E soltanto quando entra nell’oceano, la sua paura sparisce perché solo allora, il fiume capisce che non si tratta di  sparire nell’oceano, ma di diventare oceano. Da un lato c'è la sparizione e dall'altro c'è la rinascita.



Quindi non preoccuparti. Le cose stanno accadendo perfettamente anche per te.

- Osho Rajneesh -
da: "Rising in Love...",Diamond Pocket Books

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è.. E' un modo per nascondere se stesso. 


Chi è brutto cerca di sembrare bello..


Chi è preda di angosce cerca di sembrare felice..


Chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto..


E le cose vanno avanti in questo modo.


Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te non diventerai mai un saggio. 


È superando i tre idioti che si diventa realmente saggi !!





-Osho-



Essere autentici vuol dire essere fedeli a se stessi.
È un fenomeno molto pericoloso; solo rari individui ci riescono. Ma, se ci riescono, si realizzano. Arrivano a una bellezza, a una grazia e soddisfazione che tu non puoi nemmeno immaginare.
Se tutti hanno un'aria frustrata è perché nessuno ha dato ascolto alla sua voce interiore. Ascolta sempre la tua voce interiore e nient'altro. Sarai circondato da mille tentazioni, perché ci sono tante persone che vogliono vendere le loro merci.
Il mondo è un supermercato, e tutti vogliono vendere le loro cose; sono tutti dei venditori. Ma se dai ascolto a tutti questi venditori diventerai matto. 
Non ascoltare nessuno; chiudi gli occhi e ascolta la tua voce interiore. 
Questo è proprio il senso della meditazione: ascoltare la voce interiore. 



- Osho -



"Io insegno la disobbedienza. L'obbedienza non ha bisogno di intelligenza, non ci vuole coraggio per obbedire. Per disobbedire sì, perchè in questo caso camminerai da solo. Ma solo stando in piedi sulle tue gambe arriverai a conoscere chi sei."

- Osho - 


Buona giornata a tutti. :-)

Aforisma del giorno

Non c’è strada per la pace sulla strada della sicurezza.
                         Dietrich Bonhoeffer
www.romena.it

lASCIAMI ANDARE Gianmaria Testa
LA CHIAVE DELLA FELICITà NON ESISTE,LA BUONA NOTIZIA E' CHE LA PORTA NON E' CHIUSA! :-) Gioia..

giovedì 31 marzo 2016

Gianmaria Testa in uno dei suoi ultimi concerti presso Scuola Holden a Torino / Gli amanti di Roma / Non ti aspetto più

Gianmaria Testa FULL Live 2015 @ Stand by Me - Racconti di un'estate
Gianmaria Testa in uno dei suoi ultimi concerti presso Scuola Holden a Torino nell'ambito della rassegna Stand by Me - Racconti di un'estate. Ecco il video integrale. ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE https://www.youtube.com/user/HoldenTo...
SCOPRI SCUOLA HOLDEN http://www.scuolaholden.it/
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Gli amanti di Roma Gianmaria Testa

...sui ponti di Roma gli amanti la notte
si dicono la verità
e parlano e piangono
piangono e toccano 



Gianmaria Testa – Non ti aspetto più

mercoledì 30 marzo 2016

Omaggio a Gianmaria... Buon viaggio, grande uomo! resterai sempre con noi...


Gianmaria Testa, Il viaggio



Come le onde del mare - Gianmaria Testa

Ti ho conosciuto così...
Ma certe nostre sere hanno un colore che non sapresti dire, sospese fra l'azzurro e l'amaranto e vibrano di un ritmo lento, lento...

e noi che le stiamo ad aspettare, noi le sappiamo prigioniere come le onde del mare, come le stelle del mare...

si muovono e c'incantano le ore di certe nostre sere e sanno di partenza e di tramonto

e di sorvolare lento, lento...

ma noi che le sappiamo prigioniere, non le possiamo liberare come le onde dal mare, come le stelle dal mare
  Come quando ti ho rincontrato...

sul blog di Romena ( che non conoscevo)

L'inizio del concerto di Gianmaria Testa alla Pieve di Romena il 21 settembre 2013 nell'ambito dell'incontro "Una fede nuda". Il concerto viene introdotto dalla presentazione di don Luigi Verdi, responsabile della Fraternità di Romena.

Così ti ricorda oggi   ROMENA


     Prendi il largo

"Addio Gianmaria", Romena ricorda Gianmaria Testa, grande artista e amico della fraternità 



testa1
“Gianmaria se n’è andato senza fare rumore. Restano le sue canzoni, le sue parole. Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico”.Poche parole, scelte con cura, così come quelle che Gianmaria Testa distillava per le sue canzoni. Parole per confessare un addio.Lo sappiamo adesso, dalla sua pagina Facebook. Lo temevamo da un po’. La malattia era entrata irruenta nella sua vita, e Gianmaria l’aveva affrontata con coraggio, non permettendole di rinunciare alla speranza di superarla, e al sogno di continuare, con la sua vita, con la sua musica. Quel filo che si è spezzato ci addolora, ci amareggia. Rende questa terra più triste, senza quella voce calda, inconfondibile, che sapeva cantarla.  Scriveva Erri de Luca, amico storico di Gianmaria: “Esiste una musica odierna ultraleggera, più dell’aria, come i gas inerti coi quali si gonfiano palloncini. E poi esiste una musica che dà peso al vento e gli fa riempire le chiome degli alberi e delle donne. Gian Maria fa questa”.gianmaria testa 5La musica di Gianmaria era anche la nostra. La musica dei nostri incontri, dei nostri momenti di preghiera, dei nostri silenzi. “Dentro la tasca di un qualunque mattino”,“Seminatori di grano” Nuovo” sembravano scritte per risuonare negli spazi semplici della Fraternità: quelle canzoni sembravano conoscere, con purezza, la via del cuore. Gianmaria lo sapeva. Glielo avevamo detto. E lui, in tutta risposta quelle canzoni era venuto a portarcele di persona, in pieve.Ricordo benissimo quella mattina di primavera del 2013 in cui Gianmaria, con la moglie Paola, entrò per la prima volta a Romena. “Qui vorrei proprio suonarci”, ci disse con la sua voce calda,inconfondibile. “Naturalmente gratis” aggiunse con una sottile linea di complicità sotto il baffo. Pochi mesi dopo avrebbe mantenuto la promessa: con il concerto Gianmaria volle contribuire ai lavori di ristrutturazione della fattoria e alla realizzazione dell’auditorium.
In questi giorni, immagino, potrete leggere tanti contributi su questo meraviglioso artista che faceva il capostazione e che l’Italia scoprì solo dopo il suo trionfo in un tempio della musica mondiale, l’Olympia di Parigi. A noi di Romena piace ricordare quella sera di settembre, in cui Gianmaria ci portò la sua musica. La portò qui dove quella musica già abitava. Un incontro indimenticabile.

Gian Maria Testa - Dentro la Tasca di un Qualunque Mattino - Musiculura 2005


Le traiettorie delle mongolfiere - Gianmaria Testa

Sono partite... sopra gli ormeggi e la zavorra sono partite... tolti gli ormeggi e la zavorra sono partite... 
E che le mongolfiere ti portino ovunque vuoi andare...


venerdì 28 agosto 2015

Tardi ti ho amato, Bellezza tanto antica e tanto nuova...


Gianmaria Testa, DENTRO LA TASCA DI UN QUALUNQUE MATTINO


Tardi ti ho amato, Bellezza tanto antica e tanto nuova...


Tardi ti ho amato,
Bellezza tanto antica e tanto nuova;
tardi ti ho amato!
Tu eri dentro di me, e io stavo fuori,
ti cercavo qui, gettandomi, deforme,
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te le creature
che, pure, se non esistessero in te,
non esisterebbero per niente.
Tu mi hai chiamato
e il tuo grido ha vinto la mia sordità;
hai brillato,
e la tua luce ha vinto la mia cecità;
hai diffuso il tuo profumo,
e io l'ho respirato, e ora anelo a te;
ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te;
mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace.



Agostino d'Ippona, Le Confessioni 10,27




Gianmaria Testa - Non ti aspetto più