La biblioteca digitale della letteratura italiana>>>Dal sito web www.letteraturaitaliana.net/

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giovedì 7 giugno 2018

martedì 5 giugno 2018

E così vorresti fare lo scrittore

vorresti fare scrittore- bukowski
vorresti fare scrittore- bukowski
di Fancesco Sasso
“il modo per creare arte è bruciare e distruggere / concetti comuni e sostituirli / con nuove verità che scendono dalla testa / ed escono dal cuore.” (pag.175).All’ansia creatrice dell’uomo che aspira da sempre ad arrivare ad una Verità, la poesia offre uno specchio essenziale della condizione terrena, e riflette l’orrore e la violenza della vita, nonché la bellezza, e soprattutto la consapevolezza di quanto precaria e “imperfetta” possa rilevarsi la realtà.E’ su un tale perno che ruota l’ultima raccolta postuma di poesie di Charles Bukowski intitolata E così vorresti fare lo scrittore? (Guanda 2007).  La raccolta inizia con una forte affermazione di poetica:

E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.

se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall'autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c'è altro modo
e non c'è mai stato

Bang BanG


Bang Bang (My Baby Shot Me Down)
è una canzone scritta da Sonny Bono
Nel 1966Cher la pubblicò come secondo singolo
 dell'album The Sonny Side of Cher.

Cher - Bang Bang (My Baby Shot Me Down) (Official Video) | Original Version ᴴᴰ


Avevamo cinque anni,
correvamo sui cavalli
io e lei contro agli indiani,
eravamo due cow boy
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, lei si voltò
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, a terra mi gettò.
Non si può fermare il tempo,
non 
si può mutare il vento
quindici anni aveva lei,
ricordo quando mi baciò
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, lei si voltò
Bang bang, lei mi baciò,
Bang bang, e a terra mi lasciò.
Sempre al mondo ci sarà,
chi quei colpi sparerà
Sempre al mondo ci sarà,
chi quei colpi sparerà
A vent’anni all’improvviso,
senza dir perché né dove
se ne andata lei mi ha ucciso
come fosse un colpo al cuore
Bang bang, di colpo lei,
Bang bang, lei si voltò
Bang bang, lei se ne andò.
**********


My baby shot me down)
di: (Sonny Bono – Alessandro Colombini – Micky Del Prete)
Edizioni: Ariston



Bang bang/Auschwitz


Singolo dell'Equipe 84 del 1966


Bang BangEquipe 84 
Avevamo cinque anni,
correvamo sui cavalli
io e lei, contro agli indiani,
eravamo due cow-boy.

Bang bang, di colpo lei,
bang bang, lei si voltò,

bang bang, di colpo lei,
bang bang, a terra mi gettò.
Quindici anni aveva lei,
ricordo quando mi baciò.

Bang bang, di colpo lei,
bang bang, lei si voltò,
bang bang, lei mi baciò,
bang bang, e a terra mi gettò. 
Sempre al mondo ci sarà
chi quei colpi sparerà.
Sempre al mondo ci sarà
chi quei colpi sparerà.

A vent'anni, all'improvviso,
senza dir perché né dove,
se ne andata, lei mi ha ucciso
come fosse un colpo al cuor.

Bang bang, di colpo lei,
bang bang, lei si voltò,
bang bang, lei se ne andò,
bang bang, a terra mi lasciò.
Writer(s): Will Adams, Quinten van den Berg, Tijs Verwest, Shandro Sandro Silva Jahangier, Cecil Mack, Sonny Bono, Maarten Vorwerk, James Johnson



* Equipe 84 – 1966 Io ho in mente te – 1999 Nel cuore, nell’anima – 2000 I grandi successi originali
– Patty Pravo
– Dalida
Ivan Cattaneo – 1983 Bandiera gialla
Mina – 1993 Signori… Mina! (vol.1)
Francesco Baccini – 2011 Baccini canta Tenco


Bang Bang .(You Shot Me Down) Kiil Bill

**





Nancy Sinatra Bang Bang

Exelente melodia, recordaran que aparece en la pelicula Kill Bill Vol.I.
Que la diasfruten y saludos

lunedì 28 maggio 2018

I sette peccati capitali dell’economia italiana

Il libro di Carlo CottarelliI sette peccati capitali dell’economia italiana, uscito per Feltrinelli lo scorso gennaio. Cottarelli – economista ed ex commissario alla revisione della spesa pubblica – ha ricevuto dal presidente della Repubblica l’incarico di formare un governo “neutrale”, dopo la rinuncia di Giuseppe Conte dovuta all’opposizione di Mattarella alla nomina di Paolo Savona come ministro dell’Economia. Mattarella domenica sera ha detto che Savona è «visto come sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoriuscita dell’Italia dall’euro».
🍀🍀🍀🍀🍀

L’euro secondo Carlo Cottarelli

Ci ha causato dei problemi perché non ci siamo saputi adeguare, scrive nel suo ultimo libro, ma uscire è un'opzione che non vale la pena affrontare...

https://www.ilpost.it/tag/carlo-cottarelli/

venerdì 18 maggio 2018

Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l'inizio di una nuova realtà.

La via del guerriero di pace.

La via del guerriero di pace
(in originale Way of the Peaceful Warrior) è un libro dello scrittore Dan Millman, in parte autobiografico dei suoi primi anni di vita. Il libro è diventato un bestseller in diversi paesi sin dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1980.
Dal libro è stato tratto il film La forza del campione nel 2006.
it.m.wikipedia.org/wiki/La_via_del_guerriero_di_pace
immagine dal web
🎼🎵🎶🎶🎵🎶🎵
Su Questo blog qualche tempo fa, ho letto un’interessante articolo su A. De Mello
LE FRASI SULLA VITA DAL FILM LA FORZA DEL CAMPIONE
Questa serie di solito tratta di aforismi inediti. Oggi facciamo una piccola deviazione del percorso, perché pensiamo che valga comunque la pena riportarne alcuni che siano completamente in linea con il nostro pensiero.Buona lettura e buona riflessione!
>>> La forza del campione è un film tratto dal libro La via del guerriero di pace. Oggi analizzeremo sommariamente le migliori frasi sulla vita del film. Ovviamente, prima ancora di leggere questo articolo (ma anche dopo) ;), ti consigliamo la visione del film e la lettura del libro.
Piccola introduzione a La forza del campione
Senza rovinarti la godibilità della pellicola con spoiler fastidiosi, il protagonista è un giovane studente e la sua vita va alla grande. A scuola se la cava facilmente, è popolare e può avere tutte le ragazze che vuole. Se non bastasse, è considerato uno degli allievi più promettenti della sua disciplina: la ginnastica artistica. Il suo obiettivo principale è farsi notare per entrare nella squadra olimpica.
Tutto sembra essere perfetto, ma nell’animo del ragazzo svolazzano delle ceneri che bruciano e che lo turbano sempre più in profondità. In una notte insonne decide di acquistare alcuni snack in una piccola officina, dove fa la conoscenza di uno strano vecchio (rinominato poi dal ragazzo in Socrate), ambiguo a dir poco. L’incontro cambierà per sempre il suo modo di intendere la vita.
Solo un’esistenza felice origina grandi risultati

Per la strada vidi una ragazzina che tremava di freddo, aveva un vestitino leggero e ben poca speranza in un pasto decente. Mi arrabbiai e dissi a Dio: "Perché permetti questo? Perché non fai qualcosa?" Per un po' Dio non disse niente. Poi improvvisamente, quella notte rispose. "Certo che ho fatto qualcosa: Ho fatto te."



- padre Anthony de Mello -

By leggoerifletto



La fune sospesa sull'abisso

I discepoli di Baal Shem un giorno chiesero: “Rabbi caro, dicci come dobbiamo servire Dio”. Egli rispose: “Come faccio a saperlo?”... poi raccontò loro l’episodio seguente:

Un re aveva due amici che furono dichiarati colpevoli di un delitto e condannati a morte. Pur amandoli, il re non osò graziarli per timore di dare cattivo esempio al suo popolo, perciò emise il seguente verdetto: “Si stenda una fune attraverso un burrone profondo e ciascuno dei condannati vi cammini sopra, verso la libertà, o verso la morte, nel caso di caduta”. Il primo riuscì ad arrivare sano e salvo dall’altra parte, l’altro allora gli gridò: “Amico dimmi come hai fatto”. E quello di rimando: “Che ne so? Ogni volta che pendevo da una parte, mi inclinavo verso quella opposta”.

Da: The prayer of the frog Gujarat Sahitya Prakash, Anand 1988, India Traduzione dall'inglese di Adria Marconi-Pedrazzi, ed. Paoline



Non cambiare – padre Antony De Mello

Per anni sono stato un nevrotico. Ero ansioso, depresso ed egoista. E tutti continuavano a dirmi di cambiare. E tutti continuavano a dirmi quanto fossi nevrotico.
E io mi risentivo con loro, ed ero d'accordo con loro, e volevo cambiare, ma non ci riuscivo, per quanto mi sforzassi.
Ciò che mi faceva più male era che anche il mio migliore amico continuava a dirmi quanto fossi nevrotico. Anche lui continuava a insistere che cambiassi.
E io ero d'accordo anche con lui, e non riuscivo ad avercela con lui. E mi sentivo cosi impotente e intrappolato.
Poi, un giorno, mi disse: «Non cambiare. Rimani come sei. Non importa se cambi o no. Io ti amo così come sei; non posso fare a meno di amarti».
Quelle parole suonarono come una musica per le mie orecchie: «Non cambiare. Non cambiare. Non cambiare... Ti amo».
E mi rilassai. E mi sentii vivo. E, oh meraviglia delle meraviglie, cambiai!
Ora so che non potevo cambiare davvero finché non avessi trovato qualcuno che mi avrebbe amato, che fossi cambiato o meno.
È così che mi ami, Dio?


Fonte: Il canto degli uccelli., ed. Paoline
anthony-de-mello-biografia


Nessuno può sostituirsi a te

Un discepolo una volta si lamentava con il maestro: “Ci racconti delle storie, ma non ci sveli mai il loro significato”.

Il maestro disse: “Che ne diresti se qualcuno ti offrisse un frutto e lo masticasse prima di dartelo?”.

Nessuno può sostituirsi a te per trovare il tuo significato. Neppure il maestro.


- padre Anthony de Mello -

Fonte: Il canto degli uccelli, ed. Paoline



Un discepolo andò dal suo maestro e disse, astioso:
 "Tu mi nascondi il segreto ultimo della contemplazione!".

"Nient'affatto", rispose il maestro.

"E invece sì!", ribadì l'allievo, e si allontanò risentito.
Capitò che i due si ritrovarono camminando all'alba ai piedi della montagna e udirono un uccello cantare al primo giorno.
Il maestro chiese: "Hai sentito l'uccello cantare?".
L'allievo rispose: "Si. L'ho sentito".
Il maestro rispose: "Adesso sai che non ti ho nascosto nulla".

Fonte:  Dove non osano i polli




L'aquila che si credeva un pollo - Padre Anthony De Mello

Un uomo trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L'uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l'aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l'aquilotto fece quel che facevano i polli nel cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.
Trascorsero gli anni e l'aquila divenne molto vecchia.
Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d'aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. "Chi è quello?", chiese.
"E' l'aquila, il re degli uccelli", rispose il suo vicino. "Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli".
E così l'aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

- Padre Anthony De Mello -
fonte: "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" (1990)


Come qualcuno ha detto una volta:
 "Per ottenere la pace del cuore, dimettetevi dall'incarico di direttore generale dell'universo". 
Non sono il direttore generale, ma faccio quello che posso. 
Mi immergo e il risultato dipende da Dio, dalla vita, dal destino.



Da: Messaggio per un pesciolino che ha sempre sete, EditorePiemme




In che modo pensate che la maggior parte delle persone trascorra la vita? Cercando di fare buona impressione, ecco come. 
Assicurandosi di non essere criticata. Tentando di affermarsi. Mi chiedo quanti siano gli essere umani che non sono ossessionati da queste cose, per ventiquattro ore al giorno, consapevolmente o meno. 
Pochissimi, oserei dire. Qual è la conseguenza? Che pochissimi vivono davvero.


Da: Messaggio per un pesciolino che ha sempre sete, EditorePiemme




Buona giornata a tutti. :-)



:-)