La biblioteca digitale della letteratura italiana>>>Dal sito web www.letteraturaitaliana.net/

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lunedì 28 maggio 2018

I sette peccati capitali dell’economia italiana

Il libro di Carlo CottarelliI sette peccati capitali dell’economia italiana, uscito per Feltrinelli lo scorso gennaio. Cottarelli – economista ed ex commissario alla revisione della spesa pubblica – ha ricevuto dal presidente della Repubblica l’incarico di formare un governo “neutrale”, dopo la rinuncia di Giuseppe Conte dovuta all’opposizione di Mattarella alla nomina di Paolo Savona come ministro dell’Economia. Mattarella domenica sera ha detto che Savona è «visto come sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoriuscita dell’Italia dall’euro».
🍀🍀🍀🍀🍀

L’euro secondo Carlo Cottarelli

Ci ha causato dei problemi perché non ci siamo saputi adeguare, scrive nel suo ultimo libro, ma uscire è un'opzione che non vale la pena affrontare...

https://www.ilpost.it/tag/carlo-cottarelli/

venerdì 18 maggio 2018

Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l'inizio di una nuova realtà.

La via del guerriero di pace.

La via del guerriero di pace
(in originale Way of the Peaceful Warrior) è un libro dello scrittore Dan Millman, in parte autobiografico dei suoi primi anni di vita. Il libro è diventato un bestseller in diversi paesi sin dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1980.
Dal libro è stato tratto il film La forza del campione nel 2006.
it.m.wikipedia.org/wiki/La_via_del_guerriero_di_pace
immagine dal web
🎼🎵🎶🎶🎵🎶🎵
Su Questo blog qualche tempo fa, ho letto un’interessante articolo su A. De Mello
LE FRASI SULLA VITA DAL FILM LA FORZA DEL CAMPIONE
Questa serie di solito tratta di aforismi inediti. Oggi facciamo una piccola deviazione del percorso, perché pensiamo che valga comunque la pena riportarne alcuni che siano completamente in linea con il nostro pensiero.Buona lettura e buona riflessione!
>>> La forza del campione è un film tratto dal libro La via del guerriero di pace. Oggi analizzeremo sommariamente le migliori frasi sulla vita del film. Ovviamente, prima ancora di leggere questo articolo (ma anche dopo) ;), ti consigliamo la visione del film e la lettura del libro.
Piccola introduzione a La forza del campione
Senza rovinarti la godibilità della pellicola con spoiler fastidiosi, il protagonista è un giovane studente e la sua vita va alla grande. A scuola se la cava facilmente, è popolare e può avere tutte le ragazze che vuole. Se non bastasse, è considerato uno degli allievi più promettenti della sua disciplina: la ginnastica artistica. Il suo obiettivo principale è farsi notare per entrare nella squadra olimpica.
Tutto sembra essere perfetto, ma nell’animo del ragazzo svolazzano delle ceneri che bruciano e che lo turbano sempre più in profondità. In una notte insonne decide di acquistare alcuni snack in una piccola officina, dove fa la conoscenza di uno strano vecchio (rinominato poi dal ragazzo in Socrate), ambiguo a dir poco. L’incontro cambierà per sempre il suo modo di intendere la vita.
Solo un’esistenza felice origina grandi risultati

Per la strada vidi una ragazzina che tremava di freddo, aveva un vestitino leggero e ben poca speranza in un pasto decente. Mi arrabbiai e dissi a Dio: "Perché permetti questo? Perché non fai qualcosa?" Per un po' Dio non disse niente. Poi improvvisamente, quella notte rispose. "Certo che ho fatto qualcosa: Ho fatto te."



- padre Anthony de Mello -

By leggoerifletto



La fune sospesa sull'abisso

I discepoli di Baal Shem un giorno chiesero: “Rabbi caro, dicci come dobbiamo servire Dio”. Egli rispose: “Come faccio a saperlo?”... poi raccontò loro l’episodio seguente:

Un re aveva due amici che furono dichiarati colpevoli di un delitto e condannati a morte. Pur amandoli, il re non osò graziarli per timore di dare cattivo esempio al suo popolo, perciò emise il seguente verdetto: “Si stenda una fune attraverso un burrone profondo e ciascuno dei condannati vi cammini sopra, verso la libertà, o verso la morte, nel caso di caduta”. Il primo riuscì ad arrivare sano e salvo dall’altra parte, l’altro allora gli gridò: “Amico dimmi come hai fatto”. E quello di rimando: “Che ne so? Ogni volta che pendevo da una parte, mi inclinavo verso quella opposta”.

Da: The prayer of the frog Gujarat Sahitya Prakash, Anand 1988, India Traduzione dall'inglese di Adria Marconi-Pedrazzi, ed. Paoline



Non cambiare – padre Antony De Mello

Per anni sono stato un nevrotico. Ero ansioso, depresso ed egoista. E tutti continuavano a dirmi di cambiare. E tutti continuavano a dirmi quanto fossi nevrotico.
E io mi risentivo con loro, ed ero d'accordo con loro, e volevo cambiare, ma non ci riuscivo, per quanto mi sforzassi.
Ciò che mi faceva più male era che anche il mio migliore amico continuava a dirmi quanto fossi nevrotico. Anche lui continuava a insistere che cambiassi.
E io ero d'accordo anche con lui, e non riuscivo ad avercela con lui. E mi sentivo cosi impotente e intrappolato.
Poi, un giorno, mi disse: «Non cambiare. Rimani come sei. Non importa se cambi o no. Io ti amo così come sei; non posso fare a meno di amarti».
Quelle parole suonarono come una musica per le mie orecchie: «Non cambiare. Non cambiare. Non cambiare... Ti amo».
E mi rilassai. E mi sentii vivo. E, oh meraviglia delle meraviglie, cambiai!
Ora so che non potevo cambiare davvero finché non avessi trovato qualcuno che mi avrebbe amato, che fossi cambiato o meno.
È così che mi ami, Dio?


Fonte: Il canto degli uccelli., ed. Paoline
anthony-de-mello-biografia


Nessuno può sostituirsi a te

Un discepolo una volta si lamentava con il maestro: “Ci racconti delle storie, ma non ci sveli mai il loro significato”.

Il maestro disse: “Che ne diresti se qualcuno ti offrisse un frutto e lo masticasse prima di dartelo?”.

Nessuno può sostituirsi a te per trovare il tuo significato. Neppure il maestro.


- padre Anthony de Mello -

Fonte: Il canto degli uccelli, ed. Paoline



Un discepolo andò dal suo maestro e disse, astioso:
 "Tu mi nascondi il segreto ultimo della contemplazione!".

"Nient'affatto", rispose il maestro.

"E invece sì!", ribadì l'allievo, e si allontanò risentito.
Capitò che i due si ritrovarono camminando all'alba ai piedi della montagna e udirono un uccello cantare al primo giorno.
Il maestro chiese: "Hai sentito l'uccello cantare?".
L'allievo rispose: "Si. L'ho sentito".
Il maestro rispose: "Adesso sai che non ti ho nascosto nulla".

Fonte:  Dove non osano i polli




L'aquila che si credeva un pollo - Padre Anthony De Mello

Un uomo trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L'uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l'aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l'aquilotto fece quel che facevano i polli nel cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.
Trascorsero gli anni e l'aquila divenne molto vecchia.
Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d'aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. "Chi è quello?", chiese.
"E' l'aquila, il re degli uccelli", rispose il suo vicino. "Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli".
E così l'aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

- Padre Anthony De Mello -
fonte: "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" (1990)


Come qualcuno ha detto una volta:
 "Per ottenere la pace del cuore, dimettetevi dall'incarico di direttore generale dell'universo". 
Non sono il direttore generale, ma faccio quello che posso. 
Mi immergo e il risultato dipende da Dio, dalla vita, dal destino.



Da: Messaggio per un pesciolino che ha sempre sete, EditorePiemme




In che modo pensate che la maggior parte delle persone trascorra la vita? Cercando di fare buona impressione, ecco come. 
Assicurandosi di non essere criticata. Tentando di affermarsi. Mi chiedo quanti siano gli essere umani che non sono ossessionati da queste cose, per ventiquattro ore al giorno, consapevolmente o meno. 
Pochissimi, oserei dire. Qual è la conseguenza? Che pochissimi vivono davvero.


Da: Messaggio per un pesciolino che ha sempre sete, EditorePiemme




Buona giornata a tutti. :-)



:-)


giovedì 17 maggio 2018

Misteri dei Ministeri

Bibliografia


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    Augusto Frassineti - Misteri dei Ministeri
Misteri dei Ministeri è un romanzo umoristico italiano di Augusto Frassineti

Augusto Frassineti

Augusto Frassineti, nato a Faenza nel 1911, ha studiato a Parma e a Bologna, è vissuto a Roma dal 1945 dove è morto nel 1985. Piú che gli studi e gli incontri culturali fortunati, hanno influito sulla sua formazione di scrittore le prove e gli «spaventi» della vita: l'antifascismo clandestino, la guerra, la prigionia, poi l'immersione improvvisa nel mondo burocratico romano: un'esperienza decisiva da cui nasceva il suo primo libro, Misteri dei Ministeri (Guanda 1952), ristampato nel 1959 presso Longanesi in una redazione accresciuta col titolo Misteri dei Ministeri e altri misteri (poi ultima ed. Einaudi 1973). Successivamente tenendo fede alla sua vena satirica, Frassineti ha pubblicato: L'unghia dell'asino (Garzanti 1959); Un capitano a riposo (Feltrinelli 1963); Vita, vita, vita (Ed. Alfa, Bologna 1961); Il tubo e il cubo (Einaudi 1966); Tre bestemmie uguali e distinte (Feltrinelli 1969).

www.einaudi.it/libri/autore/augusto-frassineti

Bibliografia


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    Augusto Frassineti - Misteri dei Ministeri

mercoledì 16 maggio 2018

LIBRI Paolo Scquizzato

foto di Paolo Scquizzato

 LIBRI don Paolo Scquizzato

Appartiene alla comunità dei sacerdoti del Cottolengo e si dedica alla predicazione e alla formazione spirituale in particolare del laicato; dirige la Casa di spiritualità «Mater Unitatis» di Druento (To).

Copertina del libro Ma che occhi grandi che hai
Paolo Scquizzato

MA CHE OCCHI GRANDI CHE HAI - Fiabe e Vangelo

Effatà editrice
Isbn: 978-88-6929-292-7

«Laddove i draghi si sdraiano si nascondono tesori».
Il mondo delle fiabe e il Vangelo di Gesù di Nazareth insegnano che è sotto quella parte di noi che ci fa più paura che si nascondono le perle più preziose. Occorre solo diventarne consapevoli, attraversare tutto il nostro «bosco» interiore fatto di ombre e paure, per uscirne trasformati e cominciare il viaggio verso il compimento del sé e quindi della felicità. Una vita ideale, immaginata non segnata dal limite e dall?ombra, non potrà mai compiersi, semplicemente perché la vita non è sogno.

Copertina del libro Ancor meglio tacendo
Paolo Scquizzato

ANCOR MEGLIO TACENDO - la preghiera cristiana

Effatà editrice
ISBN 978-88-6929-167-8

«Dio se non lo cerchi lo trovi». Meister Eckhart
Pregare non è dire preghiere. E tantomeno un domandare per avere. È un aprirsi per essere, via d’illuminazione per il compimento dell’umano. Un radicale sì alla vita. Uno sperimentare Dio talmente sopra tutto, che nulla se ne può dire. Per questo lo si pregherà ancor meglio tacendo.

Copertina del libro E ultima verrà la morte... e poi?
Paolo Scquizzato

E ULTIMA VERRÀ LA MORTE... E POI? - riflessioni sul vivere e il vivere ancora

Effatà editrice
ISBN 978-88-6929-032-9
Cosa c’è dopo la morte? Con quale corpo risorgeremo? Dove sono e cosa fanno i nostri morti? Esistono il paradiso e l’inferno? Che cos’è «vita eterna»? Alla fine ci sarà un giudizio? Cosa si può dire riguardo alla reincarnazione? E ancora: È lecita la dispersione delle ceneri?
Riportare al centro della riflessione cristiana i grandi temi dell’aldilà vuol dire aiutare le donne e gli uomini di oggi a vivere il momento presente, lontani da sterili paure e inutili sensi di colpa, ma soprattutto con un senso, nella serena consapevolezza che ciò che ci attende al termine della vita sarà solo un abbraccio di compimento e di eternità.

Copertina dell'ebook La domanda e il viaggio
Paolo Scquizzato

LA DOMANDA E IL VIAGGIO - A proposito di vita spirituale

Effatà editrice
ISBN 978-88-7402-876-4
Vivere una vita spirituale vuol dire intraprendere il viaggio più importante e impegnativo che esista: quello verso l’interno di sé. Viaggio che conduce a diventare ciò cui si è chiamati ad essere: se stessi. Un viaggio faticoso e insieme affascinante che, attraverso la domanda che si fa consapevolezza, permette di lasciare il porto della noia e, frantumando l’inganno della banalità, approdare a quell’orizzonte di senso cui l’umano, da sempre, è destinato.

Copertina del libro Elogio della vita imperfetta
Paolo Scquizzato

ELOGIO DELLA VITA IMPERFETTA - La via della fragilità

Effatà editrice
ISBN 978-88-740-2877-1
La perla è splendida e preziosa. Nasce dal dolore. Nasce quando un’ostrica viene ferita da qualcosa d’estraneo.
Se non viene ferita, l’ostrica non potrà mai produrre perle, perché la perla è solamente una ferita cicatrizzata.
Tutto ciò che ha il sapore del limite, racchiude in sé anche la possibilità del suo compimento.

Copertina del libro Padre nostro che sei all'inferno
Paolo Scquizzato

Padre Nostro che sei all'inferno

Effatà editrice
ISBN 978-88-740-2826-9
E se Dio, immischiandosi nell’umana avventura, avesse traslocato dal cielo all’inferno? E se per incontrarlo non fosse più necessario guardare in alto, ma dentro la parte più sporca e indecente di noi? E se il peccato non fosse ciò che condanna la creatura ad un’irrimediabile lontananza da Dio, ma piuttosto l’unico “luogo” per vivere l’incontro con Lui? Sfogliando il Vangelo, una domanda: e se fosse proprio così?

Copertina dell'ebook Come un principio
Paolo Scquizzato

Come un principio

Riflessioni sul libro della Genesi
Effatà editrice
ISBN 978-88-740-2575-6
Lontano da una pretesa esegetica e quindi scientifica, le pagine di questo libro desiderano essere semplicemente riflessioni sull'umano vivere cercando di guardare lontano, ma indietro, attingendo cioè alla sapienza degli autori ispirati della Bibbia nella consapevolezza che, grazie a loro e in particolare al primo Libro, si può giungere al principio delle cose, e quindi di noi stessi e così alle cose di Dio.

Copertina del libro L'inganno delle illusioni
Paolo Scquizzato

L'inganno delle illusioni

I sette vizi capitali tra spiritualità e psicologia
Effatà editrice
ISBN 978-88-740-2650-0
Il peccato è una ferita inferta ad una relazione, ma una ferita attraverso cui Dio può far irruzione per realizzare il suo desiderio più grande: il compimento del cuore dell’uomo.
VEDI ANCHE

VIDEO

La Luce e la Tenebra: "Il Vangelo secondo Caravaggio"

Da: "I sabati della Mater Unitatis"

martedì 8 maggio 2018

Santa Ildegarda...manoscritto Scivias.

Ildegarda di Bingen (in tedesco Hildegard von Bingen)

Ildegarda di Bingen riceve una visione e la descrive al suo segretario. Dal manoscritto Scivias.
Scivias è un'opera composta da Sant'Ildegarda di Bingen tra il 1141 e il 1150. Solo nel 1138, quando Ildegarda aveva quarant'anni, una voce divina le comandò di scrivere quello che vedeva e udiva.
Nacquero così tre grandi ed eccezionali opere, i racconti delle sue visioni: tra il 1141 e il 1150, Scivias (cioè scivias: "conosci le vie"), tra il 1158 e il 1163 il Liber vitae meritorum e tra il 1163 e la morte il Liber divinorum operum.
Nel Scivias vengono descritte le ventisei visioni che la santa ha avuto.
L'opera è piuttosto lunga, consta infatti di circa 150.000 parole raccolte in un testo di circa seicento pagine, ed è completata da trentacinque illustrazioni miniate delle visioni; nelle opere successive il numero è maggiore.
Il testo è diviso in tre parti, che richiamano la Trinità. La prima e la seconda sono quasi della stessa lunghezza, mentre la terza parte è pari alla somma delle prime due.
  • La prima parte è comprensiva di un prologo dove la santa spiega che le è stato comandato di mettere per iscritto le sue visioni. Vi sono descritte sei visioni sul tema della creazione e della Caduta dell'uomo.
  • La seconda parte espone sette visioni riguardanti Gesù Cristo, la Chiesa e i sacramenti.
  • La terza parte con tredici visioni che riguardano la venuta del regno di Dio attraverso la santificazione, e la lotta tra il bene e il male. Il terzo capitolo termina con quattordici inni e parte del dramma musicale che vide il suo compimento nell'opera Ordo Virtutum.
Nel testo le visioni sono dapprima descritte secondo quanto visto, poi vi è riportato il commento che una voce dal cielo faceva delle stesse.
continua... >>>  Scivias

è stata una religiosa e naturalista tedesca. Benedettina, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica; nel 2012 è stata dichiarata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI. Wikipedia
Decesso: 17 settembre 1179, Bingen am Rhein, Germania
CONOSCI LE VIE NELLE QUALI DIO TI VIENE INCONTRO
La Chiesa ringrazia per tutte le manifestazioni del «genio femminile» apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e a tutte le nazioni; ringrazia per tutti i carismi che lo Spirito Santo elargisce alle donne nella storia del popolo di Dio, per tutte le vittorie che essa deve alla loro fede, speranza e carità; ringrazia per tutti i frutti di santità femminile” (Giovanni Paolo II, Mulieris Dignitatem).Tra queste donne singolari da ringraziare c’è senza dubbio Santa Ildegarda di Bingen, vissuta nella Germania del XII secolo. Una figura di donna e di santa dalla personalità straordinaria.Tre anni fa si è celebrato il nono centenario della sua nascita. Una celebrazione che ha suscitato molta curiosità, che ha portato a nuovi studi su questa santa chiamata anche la “profetessa del Reno”. Ildegarda è anche la prima santa per la cui documentazione mi sono servito di Internet. Ho ceduto, devo ammetterlo senza alcuna resistenza, sia alla moda e sia alla curiosità. Volevo testare sulla Rete l’attualità della Santa. Col motore di ricerca Janas di “Tiscali.it” ho provato la sezione italiana. Sorpresa: segnalava la presenza di ben 82 pagine. Poi mi sono rivolto a “Tiscali.de” (sezione tedesca). Pensavo: “Ildegarda «gioca» in casa quindi…”. La risposta rapida di Janas: 816 pagine su di lei, con 21 siti correlati, in tedesco e in inglese. Conclusione: Ildegarda ed il suo messaggio sono sì frutto del passato, ma non sono ancora sor-passati. Eccone la figura ed il messaggio.“Oh tu, fragile creatura … parla e scrivi ciò che vedi”Ildegarda nacque nei pressi di Alzey (a circa 30 km da Magonza) da Matilde e Idelberto di Bermersheim. Era di famiglia nobile. Due particolarità si notarono subito nella bambina Ildegarda: era di intelligenza pronta ed acuta ma anche di salute fragile. La sua vita fu segnata da visioni celesti che cominciarono all’età di 5 anni come lei stessa raccontò:“Nel mio quinto anno di vita vidi una luce così grande che la mia anima ne fu scossa però, per la mia tenera età, non potei parlarne…”….>>>www.donbosco-torino.it/itaImmagine : www.ilcerchiodellaluna.it/central_Femm_Ildegarda.Le rivelazioni private, riconosciute dalla Chiesa, sono strumenti preziosi per tutti i suoi membri, dalle più alte gerarchie ai più umili fedeli; sono manifestazioni divine dentro la storia dell’uomo, il quale, troppo spesso, si lascia distrarre e sedurre dalle dinamiche perverse del mondo; sono segnali che cercano di avvertire, ammonire, svegliare le intorpidite, o a volte annientate, coscienze. (Cristina Siccardi)>>>La profezia sulla Chiesa di Ildegarda di Bingen


Con le sue idee sulla salute e sulla malattia Ildegarda di Bingen è riuscita più di molti medici moderni a individuare il punto debole del nostro tempo: le difficoltà della vita, un’alimentazione scorretta e l’assenza di valori morali! Per Ildegarda l’uomo è sano per natura, ma attraverso l’alimentazione e lo stile di vita influenza la sua salute. Una vita sana e sobria si fonda, secondo Ildegarda, sulle “sei regole auree di vita”.
– un’alimentazione corretta;
– l’uso delle forze curative presenti nella natura;
– la regolarità delle fasi di sonno e di veglia;
– un sano equilibrio tra lavoro e tempo libero;
– liberando il corpo dalle impurità e dalle sostanze nocive;
– impiegando le proprie forze curative spirituali.
In maniera estremamente dettagliata, Ildegarda espone i sintomi fisici e le malattie che possono derivare dai fattori di rischio spirituali. Se si comprendono i sintomi fisici nel loro senso più profondo, si possono riconoscere alla loro radice le cause spirituali e si può quindi individuare il sistema adatto per guarire. Ildegarda in questo precede la medicina psicosomatica del nostro tempo.
Da : Il cuore della Terra

La medicina naturale di Ildegarda

Francesca Serra
per
Ildegarda di Bingen (1098-1179). Musicista, teologa, scienziata
Venezia, Fondazione Levi, 7-10 marzo 2013
La vita di Santa Ildegarda di Bingen
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